Quello che abbiamo fatto.

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In queste ultime settimane in molti si sono chiesti se e in che termini il PD di Latisana-Ronchis e i Circoli del Territorio si stessero muovendo e come rispetto alle vicende del Punto Nascite e dell’Ospedale di Latisana.

Diciamo subito che, come molti cittadini potranno capire, la nostra posizione è sempre stata difficile e complessa. Siamo in minoranza in consiglio comunale e, diciamolo pure, anche in “minoranza” storicamente rispetto al peso specifico con gli altri territori.
Destino che condividiamo anche con il centro destra locale: domandiamoci infatti anche quanto l’azione del nostro primo cittadino e dei politici di centro destra in tutti questi anni sull’ospedale (e anche su altri temi) sia stata davvero efficace. Chi ha governato a Latisana negli ultimi 15-20 anni? Non vorremmo fare inutile dietrologia, ma nel 2010 chi ha impoverito la struttura di Latisana rispetto a quella di Palmanova? La Giunta Tondo. E quella volta non mi sembra ci siano state levate di scudi da parte di Sindaci ed Ex-Sindaci di Latisana.

E’ Latisana che è debole, politicamente, in generale. E coloro che oggi difendono a spada tratta l’attuale maggioranza locale di centro destra e il nostro Sindaco sulla questione, dovrebbero sempre ricordarsi se e in che termini nel passato hanno difeso veramente il nostro nosocomio e il nostro territorio. E poi si ricordino anche dell’efficacia amministrativa generale, su cui mi pare non serva spendere inchiostro. Basta guardare il programma del centro destra e dell’attuale giunta comunale e confrontarlo con i risultati.

Sulla questione del Punto Nascite abbiamo avuto un comportamento che non poteva che essere quello, proprio per evitare strumentalizzazioni elettorali anche da parte nostra! Nelle sedi istituzionali e politiche (vuol dire anche nelle riunioni interne di Partito, sostenendo il nostro punto di vista contro quello di altri territori ben più potenti dei nostri), nella rassegna stampa, nei messaggi coi media, abbiamo sempre detto due cose (sempre):

1) difendiamo il Punto nascite e il ruolo dell’Ospedale;

2) la vicenda non può e non deve essere strumentalizzata politicamente ed elettoralmente, come ci pare il Sindaco e il centro destra latisanese abbiano goffamente fatto, inizialmente e anche ora.

Ci sembrava necessario non contrapporsi in modo netto contro la Giunta Regionale, e rivendichiamo questo atteggiamento che riteniamo responsabile: a che pro andare contro una decisione che non era (e non è ancora) stata presa?

Da circa un mese le cose sono invece cambiate, con i fatti che tutti conosciamo: un dirigente che non segue la linea politica che era tracciata; con una Giunta che sta prendendo ancora tempo. In questo spazio di indecisione e ambiguità sta succedendo di tutto. E quello che è peggio, tutto questo genera sfiducia e alza l’emotività attorno alla faccenda. E diciamolo pure: un’emotività che non giova a nessuno di noi, proprio per valutare il ruolo del nostro Ospedale.

Cosa avremmo dovuto fare? Tirare sassi contro la Giunta? Chi oggi sostiene questo lo fa strumentalmente: non è “guardabile” una forza politica locale che fa una guerra senza quartiere contro la sua stessa forza politica. Quello che invece abbiamo fatto e che rivendichiamo è di aver rimesso in gioco la questione, premendo in tutti i modi che potevamo sul Partito Democratico regionale e sulla Giunta, cercando di convincere con argomentazioni e non con attacchi o minacce, il nostro punto di vista e quello del territorio.

Certo, non siamo andati sul giornale o abbiamo chiamato la TV per sbandierare il lavoro fatto, ma se oggi siamo usciti con un comunicato che sa di rottura o, meglio, di richiesta forte di riaprire il dibattito in consiglio regionale sul Punto Nascite della Bassa occidentale, il lavoro è stato intenso e faticoso. Siamo sicuri che, se avessimo fatto un’azione forte e visibile da subito, non solo ci si sarebbe ritorta contro (e contro tutto il territorio), ma probabilmente saremmo stati accusati di usare strumentalmente la vicenda stessa!

Qui pubblichiamo l’originale comunicato stampa che abbiamo inviato ieri al Messaggero Veneto.

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